
Palazzo Luigi Razza
Soddisfatti
dall’apertura e dall’operosità dimostrati dall’amministrazione comunale, ma non
senza riserve. Così si sono detti i componenti della delegazione cittadina di
Bivona che ieri mattina, per la seconda volta, è stata ricevuta a Palazzo Luigi
Razza (sopra) per discutere delle problematiche relative alla sicurezza del litorale
del quartiere Pennello. Erano presenti all’incontro, oltre ai sindaco Nicola
D’Agostino, l’assessore ai Lavori pubblici Giorgio Modafferi e, tra gli altri,
i dirigenti comunali Pasquale Scalamogna, Carmelo Ciampa e Giuseppina Eulilli. Tra
i componenti della delegazione cittadina, invece, era presente, tra gli altri,
il componente del sindacato Slai Cobas Giovanni Patania.
Quanto riferito ai
presenti è stato che, come annunciato già durante il primo incontro, saranno
dieci i milioni da spendere per la riqualificazione del popoloso rione. Gli
interventi saranno indirizzati alla riqualificazione del quartiere in generale
e ad alcune zone in particolare di cui si darà presto conto nel dettaglio, e
saranno avviati non appena la ditta romana appaltata, come ricordato più volte
dal sindaco Nicola D’Agostino, avrà firmato il contratto. Dopo la firma, entro
venti giorni ci sarà l’obbligo di avviare i lavori di riqualificazione e, già
ad inizio settembre, potrebbero partire quelli da effettuare sulla piazza
cosiddetta “Capannina”. Allo stesso modo, alcuni interventi riguarderanno i
torrenti e altri la sistemazione di una barriera frangiflutti, da tempo
richiesta a gran voce dai residenti che, causa forti mareggiate, temono che la
furia della natura possa abbattersi sulle abitazioni poste a pochi metri dal
litorale.
Come scritto ad inizio articolo, però, dalla delegazione cittadina,
nonostante le rassicurazioni giunte dai tecnici sull’efficacia degli interventi
disposti, sono state manifestate “forti perplessità. E’ già successo – ha infatti
spiegato il componente del sindacato Slai Cobas Giovanni Patania – che i lavori
disposti sul quartiere Pennello anziché migliorare la situazione, la
peggiorassero. E’ il caso dell’intervento attuato qualche tempo fa
dall’amministrazione provinciale, che ha provveduto a porre un braccio nella
zona in questione”.
Rimane il fatto, ha proseguito il sindacalista, “che
apprezziamo la buona volontà che il Comune sta dimostrando per risolvere il
problema, come apprezziamo il fatto che dieci milioni saranno spesi per
riqualificare il quartiere. I dubbi, però, rimangono, e per questo rimarremo
vigili e staremo a vedere. Certamente vogliamo che il dialogo recentemente aperto
possa continuare, e dunque chiediamo all’amministrazione di darci contezza
dello stato dell’arte dei lavori almeno ogni tre mesi”, ha concluso. Un terzo
incontro che si terrà a Vibo Marina, infine, è previsto a giorni.