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News e Views dalla Calabria - a cura di Zaira Bartucca
Adesso il Sant'Anna fa paura
post pubblicato in gli articoli per Il Quotidiano della Calabria, il 20 maggio 2012

Ha fatto presa l’allarme lanciato negli scorsi giorni da Silvio Greco in relazione al torrente Sant’Anna di Bivona. L’ex assessore regionale all’Ambiente aveva infatti lamentato il forte stato di inquinamento del corso d’acqua e la presenza di liquami dovuta alla chiusura delle griglie di reflusso o captazione chiedendo, in più, il tempestivo intervento dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola D’Agostino, “delegato alla tutela della salute pubblica” e del Nucleo industriale, che gestisce gli aspetti legati alla depurazione. E, come si diceva in apertura, l’appello, se non sembra essere stato recepito dai diretti interessati, lo è stato senz’altro dai residenti della frazione e di quelle prossime. A dilagare è, infatti, un forte stato di “preoccupazione”.

Lo si legge nelle segnalazioni ed esternazioni di alcuni cittadini ed è facilmente attribuibile, non solo ad un avvio di stagione estiva che si preannuncia critico a causa del prevedibile inquinamento delle acque di balneazione ma, soprattutto, ai pericoli cui residenti ed avventori potrebbero incorrere anche solo semplicemente facendo un bagno in mare. Il mancato funzionamento delle griglie di captazione, infatti, non permette di dirottare il flusso di liquami nel depuratore di Portosalvo che, dunque, sfocia in mare assieme alle acque del torrente. Una situazione che più di un cittadino interpellato ha definito “intollerabile” e “insostenibile” e che, per esempio, per Anna Maria La Gamba è sinonimo del “totale abbandono” che si registra a Bivona e nelle frazioni vicine. Per la residente, infatti, “il torrente Sant’Anna è privo di quella pulizia e manutenzione che, invece, andrebbe costantemente prevista”.

Peggio poi quando si parla dell’approssimarsi della stagione estiva, quando il mare verrà letteralmente sporcato e macchiato da un flusso ininterrotto di liquami. “Non ci sono parole perché i fatti parlano benissimo da soli e per questo motivo – ha proseguito la signora – i cittadini si sentono arrabbiatissimi. E’ peggio dell’anno scorso”. Per Maria Greco, invece, le parole ci sono eccome. Quest’anno, e il suo caso è solo quello esemplificativo di molti altri, non si potrà “muovere dalle vicinanze di Vibo” a causa degli impegni lavorativi e di una crisi sempre più radicata. Per la sua famiglia e per molte altre, allora, si prospetta un’estate davvero amara. La signora Greco ha infatti “capito al volo leggendo i giornali” che “l’inquinamento del torrente Sant’Anna per noi del posto non sarà certo una buona notizia. Molti di noi non si muoveranno da qui e non avranno neppure la possibilità si usufruire di quanto il territorio offre. Potremmo avere uno dei tratti di mare più belli della Calabria se non d’Italia, ma a cosa ci serve?"

"Questo – ha continuato la signora – ci fa avvelenare il sangue, ci fa sentire senza mezzi e possibilità e dimenticati da tutti. O forse chi ci amministra pretende – si è domandata retoricamente  – che a Bivona o a Vibo Marina si faccia il bagno a stretto contatto con quello che scarichiamo dai nostri bagni?” è l’amaro commento della cittadina. Preoccupazioni che non è troppo definire legittime e fondate e che hanno spinto, in conclusione, la signora Greco a rivolgersi “agli amministratori e agli enti competenti affinché non ci condannino ad un’estate indegna da più punti di vista. Siamo molto preoccupati per la nostra salute – ha proseguito – e non crediamo che intervenire sia impossibile. Chi ha potere di farlo, dunque – ha concluso – prenda i dovuti provvedimenti”.

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